Nov 27 2008

A Finalborgo si parla di Sicurezza sul Lavoro

Sabato 29 novembre a Finalborgo (Liguria) si terrà un convegno incentrato sul tema delle cause e conseguenze degli infortuni sul lavoro.

Presenzierà all’ evento anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano : questo a dimostrazione del fatto che il tema della sicurezza sul lavoro sia importante e quanto mai attuale.

Alla fine del seminario, che verterà sulle principali cause degli infortuni sui luoghi di lavoro e su come prevenirli, ci sarà un fondamentale momento di dialogo tra gli esponenti delle Asl presenti e studenti e operatori del settore, per creare una cultura e una sensibilizzazione in merito alla sicurezza del lavoro.

Tra i vari interventi sarà fondamentale l’ apporto del Dottor Sergi, direttore della PSAL (Prevenzione e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro) nell’ ambito della prevenzione e sicurezza sul lavoro e in materia di antiinfortunistica.


Nov 24 2008

Tragedia a Torino per mancanza di sicurezza sul lavoro

Un giovane studente di 17 anni è morto e un altro suo compagno rischia la paralisi alle gambe : questo il tragico risvolto di quello che può essere catalogato come un incidente sul lavoro, avvenuto il 22 novembre in una scuola del torinese.

A causare il dramma è stato il cedimento del controsoffitto del Liceo Darwin, a Rivoli.

Il capo della Protezione Civile, G. Bertolaso, ha precisato che moltissime scuole italiane sono a rischio sismico e con strutture obsolete e inadeguate, e questo quadro rientra nella problematica più ampia della sicurezza sul lavoro.

Non bisogna aspettare le tragedie per agire, ma serve in questo delicato ambito un intervento concreto rivolto a tutti quegli edifici e a quei lavori in cui serve maggior protezione e prevenzione.

La sicurezza sul lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere la prima delle garanzie per il datore e per ciascun lavoratore.


Nov 21 2008

Medicina del lavoro

La medicina del lavoro, recita Wikipedia è

quella branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie causate dalle attività lavorative. Il medico del lavoro ha una particolare esperienza nell’identificare i sintomi causati dall’esposizione del lavoratore..

Il lavoro, svolto in determinate condizioni, può uccidere. Èil caso dei lavoratori dei cantieri navali livornesi negli anni 70 e 80, che operavano a stretto contatto con l’amianto. È il caso dei lavoratori delle acciaierie a contatto con le polvere sottili che causavano malanni alle volte mortali alle vie respiratorie.

I casi che si potrebbero portare ad esempio sono numerosi. La medicina del lavoro si occupa di indentificare i rischi, contenerli, laddove possibile eliminarli. La legge affida al medico compiti di capitale importanza nella tutela del lavoratore, come ampiamente descritto sul nostro sito web nella pagina dedicata: http://www.medwork626.it/medicina-del-lavoro/medicina-del-lavoro.aspx


Nov 17 2008

Le future mamme e la sicurezza sul lavoro

Tematica inerente alla sicurezza sul lavoro è quella che riguarda la situazione delle gestanti sul luogo di lavoro.

Infatti molto è cambiato in materia già da circa dodici anni, e in particolare l’ Italia si è mostrata all’ avanguardia su questo argomento, dando ottimi spunti per leggi simili negli altri Paesi dell’ Unione Europea.

Le lavoratrici in dolce attesa potranno eseguire le visite e i controlli in orario di lavoro venendo comunque pagate e verranno informate dei pericoli a cui potrebbero essere esposte in ambito lavorativo, ma con la possibilità di dedicarsi ad altri compiti che garantiscano loro la sicurezza sul lavoro.

Inoltre il datore , e non l’ Ispettorato del lavoro, deciderà l’ eventuale sospensione dal lavoro delle gestanti e delle neomamme, onde evitare di incappare in infortuni o situazioni spiacevoli per mamme e nascituri sul luogo di lavoro.


Nov 14 2008

Lo stress da lavoro nell’ ambito della sicurezza sul lavoro

Ci sono malattie subdole, che non emetgono subito. Molte di queste si originano proprio negli ambienti di lavoro. Si tratta delle malattie professionali psicosociali : in questo quadro le categorie più a rischio sono insegnanti, infermieri e operatori di call center, categorie sottoposte ad uno stress non indifferente che spesso sfocia in depressioni e malattie psichiche di entità più o meno grave.

E il fatto assurdo è che tali patologie potrebbero evitarsi se si applicassero semplici norme di sicurezza sul lavoro, organizzazione dello stesso, divisione degli spazi in modo adeguato e secondo la legislazione vigente.

Ma molto spesso questo tipo di disturbi vengono sottovalutati ed è per questo che oggi circa il 10% della popolazione mondiale, e cioè un lavoratore su quattro, si ammala accusando problemi cardiovascolari, muscolo-scheletrici e depressione e assentandosi dai luoghi di lavoro.

Tutto ciò è anche controproducente per i datori di lavoro, ai quali, per le assenze e i disturbi di questi lavoratori, i costi lievitano sensibilmente.


Nov 14 2008

Quando la Medicina del Lavoro entra in aula

A Piacenza sono quasi trecento gli iscritti al corso di Medicina del Lavoro, che si occupa di infortuni e sicurezza sul lavoro.

Tale Corso è stato organizzato dall’ Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil) e patrocinato da Comune, Provincia, Confindustria e Inail con la collaborazione dell’ Ordine degli Avvocati.

Servirà come approfondimento in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro (qualunque essi siano), toccando argomenti fondamentali per evitare, o cercare di limitare, gli incidenti che avvengono molto spesso a causa della scarsa e inesistente applicazione delle norme vigenti sulla sicurezza del lavoro.

Il Corso è aperto a tutti, servirà come credito formativo per gli avvocati, come momento impoprtante di arricchimento per tutti coloro che lavorano nelle piccole e grandi aziende e per gli esperti del settore.

I primi due incontri si sono tenuti nel mese di ottobre e hanno toccato argomenti molto importanti, quali le ultime norme riguardanti la medicina del lavoro, i rischi sul posto di lavoro, gli infortuni e l’assicurazione.

Il prossimo incontro sarà un po’ più specifico e si parlerà di giurisprudenza in caso di risarcimento di eventuali danni.


Nov 13 2008

Troppi morti sul lavoro

Ferrovieri investiti da treni senza controllo, agricoltori fulminati da cavi della tensione non a norma di legge o investiti dai loro trattori, giovani operai colpiti da travi o da gru mentre lavorano, un allevatore schiacciato da un bovino e molto altro ancora.

Queste sono le notizie che purtroppo ogni giorno riempiono i nostri giornali, accuse troppo spesso senza seguito, accenni ad un problema che investe un ambito estremamente ampio e che riguarda tutti noi, cioè quello della sicurezza sul lavoro e delle leggi (ad es. la legge 626), ad esso correlate. Per non parlare poi di tutti quei disturbi e fastidi (sia fisici che psichici, come ad es. il mobbing) che affliggono un lavoratore su tre. Non si può e non si deve far finta di nulla, quando ogni giorno si potrebbero evitare centinaia di infortuni più o meno gravi e soprattutto di morti a causa della leggerezza con cui si applicano, quando ciò avviene, le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Giovani, padri di famiglia, stranieri, immigrati : tutti sono purtroppo coinvolti in questa squotidiana strage bianca. Il lavoro deve essere un mezzo di sostentamento, non diventare uno strumento di morte.


Nov 12 2008

(In)sicurezza sul lavoro : il caso di Imola

Ennesimo espisodio di non rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro nel campo dell’ edilizia. Infatti durante la ristrutturazione del Palazzo Comunale di Imola un gruppo di operai impegnati nei lavori non indossavano il caschetto di norma obbligatorio.

Ad accorgersene alcuni membri del consiglio comunale durante una seduta, che armati di macchina fotografica hanno immortalato questo esempio di noncuranza sia nei confronti delle leggi vigenti nell’ ambito della sicurezza sul lavoro sia nei confronti dell’ incolumità della propria persona.

E’ da sottolineare non solo la mancanza di controlli da parte della ditta di cui fanno parte i muratori, ma anche degli stessi operai. Se qualcuno fosse inciampato o peggio caduto, sicuramente il casco avrebbe limitato i danni dell’ infortunio.


Nov 11 2008

Sicurezza sul lavoro : quando il lavoro uccide

Le chiamano “morti bianche” perchè non si tratta di omicidi premeditati o rivendicazioni politiche, ma è la triste denominazione di quegli incidenti sul lavoro dovuti all’ inesistente sicurezza sul posto di lavoro che sfociano nella morte dei lavoratori.

Il problema è che questi decessi potrebbero tranquillamente essere evitati, dato che non dipendono dalla casualità,  se si rispettassero poche e semplici norme per rendere sicuri tutti gli ambienti di lavoro.

Eppure da ormai diversi anni l’ Unione Europea si sta muovendo in questo senso dando delle direttive ben precise in materia, che in Italia puirtroppo vengono scarsamente applicate, sia per evitare di far lievitare i costi delle imprese e sia perchè ci sono ancora troppe situazioni in cui i dipendenti operano ai margini e al di fuori della legalità.

Si tratta soprattutto di piccole imprese del Meridione, in cui la manovalanza non è minimamente tutelata e ogni giorno rischia la vita nel settore agricolo e nell’ edilizia, spesso a causa di attrezzature inadeguate (trattori, motrici, mezzi di sollevamento). Sicuramente rispetto al passato le condizioni di lavoro sono migliorate, anche per una maggiore presa di coscienza da parte dei lavoratori, dovuta ad una maggiore attenzione delle autorità a tale questione. Utili a tal proposito le campagne di sensibilizzazione e l’ approvazione della legge 626 sulla sicurezza del lavoro.


Nov 6 2008

Sicilia : 17 operai intossicati sul lavoro

Ennesimo caso di carenza di sicurezza sul lavoro :  a Priolo Gargallo (Siracusa) diciassette operai metalmeccanici si sono intossicati per le esalazioni di anidride solforosa provenienti dall’impianto di desolforizzazione a cui stavano lavorando. Gli operai sono stati fortunatamente soccorsi repentinamente e trasportati all’ ospedale Umberto I di Siracusa. Sul posto anche i Vigili del Fuoco. L’intossicazione sarebbe stata provocata da un’ emissione di anidride solforosa nell’ atmosfera superiore alle quantità indicate dalla legge. Sotto inchiesta quindi l’ impianto ed ennesimo caso di infortunio sul lavoro dovuto al non rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. Clamore dai sindacati e dalla popolazione confinante con l’area industriale. Finchè non ci saranno maggiori controlli e le norme non saranno rispettate da tutti, il problema della sicurezza sul lavoro non sarà mai completamente debellato.