Sicurezza sul lavoro
Sarebbe utile che in Italia, ma anche altrove ovviamente, si riuscissero a salvaguardare l’incolumità e la sicurezza sul lavoro di ogni lavoratore, dall’impiegato al manovale.
Il luogo di lavoro non solo dovrebbe essere confortevole in termini di ambiente (scrivanie e sedie che non vadano a ledere la colonna vertebrale, ambienti chiusi in cui sia bandito completamente il fumo per quanto riguarda gli uffici, attrezzature nuove e non arrugginite, impalcature a norma, uso di scarpe antiinfortunistiche ed elmetti per quanto riguarda le altre tipologie di impiego), ma anche in termini di rapporti tra dipendenti e datori di lavoro.
La nascita di tensioni in luoghi in cui le persone trascorrono la maggior parte della loro giornata, dalle 8 ore in su, crea sicuramente scompensi e una mancata soddisfazione in chi lavora, che inevitabilmente porta ad un abbassamento drastico della qualità della produzione e del livello lavorativo.
Per non parlare poi di tutte quelle tipologie di malessere che determinano un notevole stress e a volte a stati depressivi.
In certi casi ancora peggiori si assiste al fenomeno del “mobbing”, sapientemente attuato da certe aziende, che mette il dipendente nella situazione di sentirsi svuotato dei propri compiti e fanno in modo che lo stesso decida di abbaqndonare il proprio posto di lavoro.
Questi sono aspetti importanti e di non minor rilievo degli incidenti e degli infortuni che avvengono cadendo da tettoie o utilizzando macchinari.