Feb 9 2009

L’agricoltura miete vittime : ancora mancanza di sicurezza sul lavoro

Forse non tutti sanno che il settore agricolo è quello che all’anno registra il 25% di decessi sul lavoro.

La maggior parte di essi avviene a causa del trattore : nessuno si cura di mettere a norma di sicurezza o perlomeno di controllare regolarmente questi attrezzi, veri e propri strumenti di morte.

Agricoltori ignari salgono spesso su trattori ormai vecchi che misteriosamente si ribaltano con una frequenza ogni giorno drammaticamente maggiore, schiacciando il lavoratore.

Anche in questi casi si parla di mancanza di sicurezza sul lavoro, in un ramo dell’occupazione fondamentale nel nostro Paese.

Inoltre le statistiche del nuovo anno già hanno fornito i primi risultati sconfortanti : infatti nel Gennaio 2009 si è registrato un incremento degli incidenti gravi sul lavoro, spesso mortali, rispetto allo stesso mese del 2008.


Feb 3 2009

Morti bianche : quando manca sicurezza sul lavoro

In Italia il triste primato di incidenti mortali sul lavoro per mancanza di sicurezza è detenuto dal Nord-Est, seguito dal Nord-Ovest.

In calo invece Sud, Centro e Isole.

A rimettere la vita o a comprometterla con incidenti gravissimi il più delle volte sono i dipendenti, al secondo posto gli autonomi.

Questi dati non dovrebbero essere noti solo a chi li fornisce e se ne occupa ma dovrebbero essere un monito per tutti, per far riflettere ognuno di noi su quante vite si potrebbero salvare o comunque quanti incidenti si potrebbero evitare risettando semplici norme di sicurezza sul lavoro.

Quando vengono pubblicate delle statistiche in merito, i numeri presenti dovrebbero esser visti come vite, quelle stesse vite umane che vengono spezzate per un infortunio magari banale e che un po’ di semplice prevenzione avrebbe potuto tranquillamente evitare.


Feb 2 2009

Medicina del lavoro e sicurezza sul lavoro

Medicina del lavoro e sicurezza sul lavoro sono due ambiti dello sesso settore profondamenti legati.

Infatti non si può parlare di sicurezza sul lavoro senza, soprattutto al giorno d’oggi, pensare al lavoro del medico competente e di tutte quelle aziende che proliferano offrendo servizi di assistenza e di medicina sul lavoro.

In effetti la figura del medico del lavoro è ancora sconosciuta e forse sottovalutata, come d’altronde sono a volte totalmente ignorate le basilari norme di sicurezza sul lavoro e a causa di ciò si verificano molti incidenti che spesso terminano con la morte dei lavoratori.

E nonostante la legislazione in merito non manchi, risulta evidentemente difficile rispettare e far applicare semplici precetti che potrebbero evitare tanti infortuni e tanti decessi.


Jan 30 2009

Due morti e un ferito, il bilancio degli ultimi tre giorni

Due operai e un panettiere sono le ultime vittime della mancaza di sicurezza sul lavoro.

Fortunatamente il panettiere è rimasto solo ferito, con ustioni al volto e al braccio a causa di un guasto al forno, mentre i due operai, coinvolti in incidenti uno nel pescarese  e l’altro nel trevigiano, hanno perso la vita.

Non passa giorno che a causa della mancanza di sicurezza sul lavoro o comunque per tragiche fatalità , accada purtroppo sempre qualcosa di negativo inerente i vari settori lavorativi (più frequentemente nell’edilizia).

Importante, oltre al rispetto delle norme che regolano la sicurezza del lavoro, anche la figura del medico competente per una maggiore presenza della medicina nell’ ambito del lavoro.

Questo problema ci affligge ogni giorno di più e va risolto drasticamente, non solo attuando campagne di sensibilizzazione per gli adulti, ma partendo dalle fasce più giovani della popolazione, occorrerebbe informarli sin da piccoli affinchè tutti possano incominciare a conoscere la realtà della situazione della sicurezza sul lavoro e delle gravi perdite ad essa correlate quando viene a mancare.


Jan 27 2009

Sicurezza sul lavoro : 3 morti in poche ore

Nella giornata di ieri hanno perso la vita un agricoltore, schiacciato dal proprio trattore che improvvisamente si è ribaltato, e due operai, rispettivamente l’uno schiacciato dal carico di materiali edili e l’altro caduto da un’impalcatura di 13 metri.

Per tutti e tre i casi, se si fossero rispettate le norme di sicurezza sul lavoro, probabilmente queste morti bianche si sarebbero potute evitare.

Ma se le morti sono il dato più lampante e drammatico del problema della sicurezza sul lavoro, non meno importanti i numerosi feriti e a volte mutilati a causa di incidenti avvenuti lavorando in condizioni di instabilità su impalcature, o coinvolti in incendi scoppiati per l’incuria nel lasciare i materiali da costruzione, o semplicemente per non aver usato l’elmetto protettivo e le scarpe antiinfortunistica in un cantiere.

E proprio a questo devono mirare le campagne di sensibilizzazione a riguardo, ovvero cercare di far capire quanto possa essere importante rispettare delle semplici norme per garantire una maggiore sicurezza sul lavoro.


Jan 22 2009

Sicurezza sul lavoro : i portuali in sciopero

Ennesimo incidente trasformatosi in tragedia. Un operaio del porto di La Spezia ha perso la vita schiacciato da un carrello per caricare i container.

La Sicilia, anch’essa colpita da un’analoga tragedia venerdì scorso ad Augusta, e mobilitatatsi in questi giorni proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza sul lavoro, domani vedrà i portuali in sciopero per solidarietà dalle ore 8 alle ore 20.

Le associazioni sindacali sono decisamente sul piede di guerra perchè non è ammissibile che ogni giorno in ogni categoria di lavoratori qualcuno perda la vita.

E per ribadire la mancanza di sicurezza sul lavoro sono previsti scioperi e manifestazioni con il continuo appello alle autorità competenti di operare al più presto per garantire più sicurezza non solo sul lavoro dei portuali ma in ogni settore.

Il tema della mancanza di sicurezza sul lavoro con conseguente incremento di morti bianche quotidiane sta diventando una piaga sociale, ma il problema vero è che al di là delle famiglie delle vittime, purtroppo nessuno se ne preoccupa.


Jan 21 2009

Sicurezza sul lavoro e settore metallurgico

In Italia l’ industria “pesante” riveste un ruolo fondamentale nell’economia (basti solo pensare ai Cantieri, alle Costruzione e alla Metalmeccanica, settori protagonisti nel nostro Paese).

Secondo un resoconto dell’ Inail, proprio in tali attività, distribuite sul territorio nazionale da Nord a Sud, con concentrazioni magiori al Nord, si registra il maggior numero di infortuni causati purtroppo da una scarsa preoccupazione riguardo alle norme di sicurezza sul lavoro.

La buona notizia è che gli infortuni nella siderurgia e nella metallurgia sono diminuiti nell’ arco dell’ ultimo anno, ma le percentuali degli incidenti e dei morti (quasi cento operai ogni anno perdono la vita), mostrano come lavorare in questo ambito sia particolarmente a rischio, e come proprio in tale settore andrebbe attuata una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza del lavoro.

Anzi, dati alla mano, l’industria dei metalli presenta un rischio di infortunio circa doppio rispetto alle altre attività.

Inoltre spesso acciaierie e fonderie prevedono orari di lavoro notturni, che a lungo andare provocano disturbi del sonno e patologie anche più gravi.

E’ importante quindi che vengano rispettate le norme per la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro e che tali ambienti siano più sani.

Impoertante sarebbe a questo proposito che fosse sempre presente la figura del medico competente per garantire oltre alla sicurezza anche l’apporto della medicina del lavoro.


Jan 20 2009

Sicurezza sul lavoro : in Sicilia le associazioni sindacali presentano proposte

Il 2009 purtroppo non è cominciato meglio di come sia finito il 2008 per quanto riguarda l’ambito della sicurezza sul lavoro.

E proprio per questo la Cgil, la Cisl e la Uil della Sicilia hanno presentato alla Regione un pacchetto di proposte e iniziative per garantire una maggiore sicurezza sul lavoro, e far sentire realmente la voce dei lavoratori.

Finalmente qualcosa si sta muovendo in questo senso, anche se tale iniziativa è dettatata dall’ esasperazione più che dalla sensibilizzazione della popolazione.

Ci auguriamo che questo sia un primo passo verso una sempre maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro e alla sfera dell’ antiinfortunistica.


Jan 15 2009

Si può morire sul lavoro nel XXI secolo?

Ancora una volta pessime notizie dovute alla carenza di sicurezza sul lavoro : operai che cadono dai tetti, manovali feriti o peggio ancora uccisi per malfunzionamento dei macchinari utilizzati, impalcature pericolanti che mettono a rischio la vita di chi vi lavora.

Il lavoro uccide : ogni giorno almeno una persona dal nord al sud della penisola, indistintamente, perde la vita sul posto di lavoro, ed edilizia e agricoltura sono come al solito i settori più colpiti dal fenomeno delle morti bianche.

Fenomeno oramai divenuto un triste dato di fatto e mera statistica per quanto riguarda il nostro Paese, che con esso detiene un vergognoso ed inaccettabile primato europeo. Ma in concreto come si agisce per cercare almeno di arginare questi episodi?

Le imprese stanno tentando di adeguarsi alle nuove norme di sicurezza del lavoro, ma in tempi come questi, in cui purtroppo la crisi economica si ripercuote soprattutto sulle fasce più povere e meno agevolate, poco importa agli stessi operai, magari il più delle volte lavoranti a nero e pagati alla giornata, spesso immigrati ma anche italiani, se stanno lavorando in sicurezza o comunque con le semplici protezioni che almeno garantiscano la minima soglia antiinfortunistica prevista dalla legge.

Alle volte un semplice elmetto o un paio di scarpe a norma avrebbero potuto salvare delle vite o almeno limitare i danni.

Al giorno d’oggi i mezzi di informazione fortunatamente sono molteplici: bisogna sfruttarli al massimo per sensibilizzare le coscienze ed infondere negli animi una cultura di sicurezza sul lavoro unita ad una concreta azione di prevenzione.


Jan 12 2009

Sicurezza sul lavoro : 2 morti in poche ore

Sabato 10 gennaio 2009 altra giornata nefasta ed ennesima sconfitta per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.

Hanno infatti perso la vita un manovale e un lavoratore edile (a Viterbo e a Gravina di Puglia).

Anche in questa drammatica situazione sarebbe bastata forse un po’ di attenzione in più e il rispetto delle norme basilari sulla sicurezza del lavoro.

L’ Italia nel 2008 ha detenuto il triste primato come Paese europeo in cui si muore di più sul lavoro.

Purtroppo ancora non c’è una coscienza collettiva abbastanza matura per quanto riguarda la tematica della sicurezza sul lavoro.

Da recenti statistiche sembra che le morti nel ramo dell’ edilizia stiano diminuendo, mentre in aumento quelle nel settore agricolo.

Le autorità competenti e la stampa dovrebbero parlare di più del tema della sicurezza sul lavoro per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica.